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19ago

SANITARI – LA STORIA DEL BIDET

MADE IN ITALY, RICERCA

Il bidet o bidè è un lavabo che viene utilizzato per il lavaggio della esterna dei genitali, delle natiche e dell’ano.

Storia: Utilizzo del bidè nel XVIII secolo.
La parola bidet è anche il nome francese per indicare il pony; deriva da bider che significa “trottare”. L’omonimia è dovuta alla somiglianza delle posizioni che si assumono durante l’utilizzo del bidè con quella della cavalcata del pony. Il bidè inizia a comparire negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, ma non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui il probabile inventore, Christophe Des Rosiers, lo installò presso l’abitazione della famiglia reale francese. Curiosamente, nonostante le origini francesi, attualmente in tale paese è praticamente sparito stanze da bagno
1900, durante l’età vittoriana, con l’avanzamento tecnologico delle tubature, il bidè, assieme al vaso da notte, divennero strumenti utilizzati nella stanza da bagno e non più in camera da letto.
Nel 1960 invece ci fu l’introduzione sul mercato del bidè elettronico cioè dovuto all’unione del gabinetto con il bidè, particolarmente utile in piccoli ambienti in cui i due sanitari non troverebbero posto.

Utilizzo
Il bidè è utilizzato per l’igiene intima. Inoltre può anche essere usato per il lavaggio di altre parti del corpo, come ad esempio i piedi.

Diffusione
Il bidè è un accessorio comunemente presente solamente in alcuni paesi europei (Grecia, Italia, Spagna e Portogallo), in America latina (in Argentina è presente al 90%), in Medio Oriente e Asia (in particolar in Giappone). Inoltre in questi paesi può essere installato in luoghi particolari come negli alberghi, e in Giappone è addirittura presente nei pubblici.
In Europa il bidè è utilizzato non solo per il lavaggio intimo personale, in aggiunta alla carta igienica, ma anche per un lavaggio supplementare e opzionale, o per un’igiene corporale giornaliera.
Nel 1980 in Giappone furono introdotte le prime toilette senza carta, cioè una di gabinetto e bidè in cui chi l’utilizza può lavarsi direttamente. Questo è presente in circa il 60% dei bagni e non è infrequente negli alberghi.
I primi americani che incontrarono il bidè furono quelli che si recavano nei bordelli europei durante la seconda guerra mondiale e pensavano servisse alle prostitute per lavaggi intimi

1 commento

Commenti ad oggi

  1. Scritto da Raffaele Uccello on domenica 31st gennaio

    L’introduzione in Italia del bidet è da attribuirsi ai Borbone nel Regno delle due Sicilie. E’ tutt’ora visibile nella Reggia di Caserta voluta da Carlo III nel 1751. Con l’Unità d’Italia, i piemontesi nel censire quanto in essa veniva trovato (e trafugato) descrivendo il bidet, a loro sconosciuto, annotarono: “Strano contenitore a forma di chitarra”.

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