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STUFA A PELLET

RICERCA

La Stufa a pellet è una prodotto simile alla stufa a legna. Anch’essa utilizza un combustibile solido (in questo caso il pellet) ed è destinata al riscaldamento di ogni tipo di ambiente. Esistono stufe a pellet ricoperte di ceramica o rivestite in acciaio. La ceramica non scotta e mantiene a lungo il calore, mentre l’acciaio può raggiungere elevate ma si raffredda molto più in fretta.

Le differenze principali rispetto alla stufa a legna sono le seguenti:

* La stufa a pellet necessita di un collegamento alla rete elettrica come un comune elettrodomestico
* E’ un prodotto molto più pulito poiché elimina la necessità di trasferire il combustibile dalla legnaia all’abitazione e perché non possono esserci fuoriuscite di fumo all’interno dell’ambiente di utilizzo funzionando con una a chiusura stagna (la quale è da aprire solo periodicamente per la pulizia da effettuare a stufa spenta e fredda)
* Ha una canna fumaria di misure più ridotte
* Funziona a tiraggio forzato cioè una ventola situata all’interno della stufa provvede ad evacuare all’esterno i fumi prodotti dalla combustione.

La struttura è simile ad una stufa tradizionale, ha un vano o serbatoio, di solito con carica dall’alto, che contiene il pellet da bruciare. Esso può avere una capienza che parte da quindici e può arrivare fino a sessanta o più chilogrammi a seconda del di stufa. All’interno vi è una vite infinita o coclea che trascina il pellet dal serbatoio all’interno del braciere dove il combustibile viene bruciato grazie alla presenza di una resistenza elettrica che, diventando incandescente nella fase di avvio, innesca la fiamma.

Il calore prodotto viene diffuso nell’ambiente sia per convezione naturale che ad aria forzata tramite una o più ventole che contribuiscono a distribuire l’aria calda negli ambienti attigui. In alcuni modelli è anche possibile incanalare l’aria calda in piccole condotte e posizionare una o più bocchette per canalizzare il calore in altri vani. I modelli più recenti sono dotati di un cronotermostato che permette di programmare orari di accensione e spegnimento in automatico, la velocità della ventola per l’aria calda forzata ed i gradi di temperatura desiderati.

Esistono altresì modelli di stufe a pellet dedicati al riscaldamento dell’acqua per i radiatori. In tali prodotti sono presenti all’interno scambiatori di calore in cui è presente l’acqua che una volta riscaldata circolerà nell’impianto dei termosifoni. È inoltre possibile far coesistere questo tipo di stufa ed un’altra di calore (es. una calderina a gas) in modo che funzionino alternativamente.

Il calore prodotto è misurato in kilowattora (KWh). Un kilowattora corrisponde a 866,66 Kcal o 3,6MJ. La potenza di ogni singolo modello (misurata in kilowatt) è commisurata in base alla dimensione della stufa, alla quantità di pellet bruciato, alla regolazione impostata dall’utente. Anche il tipo di pellet utilizzato può incidere sulla resa calorica della stufa.

La stufa necessita di una pulizia ordinaria del braciere e del cassetto cenere (se presente) da effettuare con più o meno frequenza a seconda dell’utilizzo in termini di tempi di funzionamento e di potenza impostata e del tipo di pellet impiegato.

La stufa a pellet è considerato un prodotto poiché per ottenere il pellet vengono di norma utilizzati gli scarti di lavorazione del legno (segatura, ecc.). Non è quindi necessario l’abbattimento di nuovi alberi per la produzione del pellet.

FONTE WIKIPEDIA

Lo scarico dei fumi derivanti dalla combustione avviene tramite un tubo di diametro variabile anch’esso a seconda del modello, da 8 a 12 cm. di diametro.

1 commento

Commenti ad oggi

  1. Scritto da Emiliano on mercoledì 7th ottobre

    Le stufe a pellet e legna, sono oggi interessanti dal punto di vista ecologico ed economico, ma offrono anche un gran comfort termico!
    Consiglio una visita al sito http://www.stufefocolari.com alla sezione sul comfort!
    Ciao.

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