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02nov

RISPARMIO ENERGETICO NELLA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA

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Guida al risparmio, all’efficienza e alla sicurezza del vostro impianto.
Ogni edificio è collegato alla rete dell’acqua potabile e in quasi ogni rubinetto
giunge l’acqua calda.

È quindi importante tenere sotto controllo il proprio consumo di acqua, scegliere tecniche energetiche rispettose dell’ambiente per riscaldare l’acqua calda sanitaria e installare degli accessori
(rubinetteria, ecc.) che favoriscono un uso razionale. Sia caso di immobili abitativi che di stabili amministrativi o industriali, sin dall’inizio è necessario riflettere sulla distribuzione dell’acqua calda. Già con i primi schizzi, si tratta di trovare il modo migliore di distribuire l’acqua calda: se la cucina, la sala da bagno e i WC sono contigui o sovrapposti direttamente, si potrà fare capo a condotte corte. Ciò significa costi inferiori, meno perdite di calore e meno emissioni di rumore.

Una distribuzione è meglio di uno scalda-acqua poichè  costa meno
di un singolo scalda-acqua, sia all’acquisto che per la gestione. Inoltre si guadagna spazio prezioso nei locali e si dispone di acqua calda a volontà. Tuttavia, negliedifici di grandi dimensioni dove il consumo di acqua calda è minimo (stabili amministrativi, scuole, ecc.), la distribuzione decentralizzata può rivelarsi più interessante, in quanto permette di ridurre le perdite di calore. Negli altri casi vale la pena collegare la distribuzione dell’acqua calda al riscaldamento che, alle nostre latitudini, funziona per sette – otto mesi all’anno. Il sistema di riscaldamento dell’acqua e quello per il riscaldamento costituiscono così una sola entità.

Per riscaldare l’acqua è necessaria energia. A tale scopo si possono impiegare i vettori energetici classici che sono l’olio da riscaldamento, il gas naturale o l’elettricità.
Ma chi è previdente e si preoccupa del futuro, dell’ambiente e del clima punta sulle energie rinnovabili:
ad esempio basando la produzione di acqua calda su un impianto a legna o con pompa di calore. Anche i
collettori solari rappresentano una soluzione efficiente e complementare, ad esempio in combinazione con sistemi tradizionali a energie fossili o con altre energie rinnovabili.
L’impianto a collettori solari costa di più di un scalda-acqua, ma la sua economicità deriva dal
risparmio nel , soprattutto nel caso di edifici di grandi dimensioni per i quali si occupano di pre-riscaldare l’acqua calda sanitaria. Per gli edifici di piccole dimensioni, si opterà per gli impianti solari compatti, ad esempio integrati con una pompa a calore, il cui prezzo è interessante. Se l’acqua calda è prodotta con fonti rinnovabili, è consigliabile raccordare la lavatrice e la lavastoviglie direttamente alle tubazioni dell’acqua calda.

Non dimenticate che il per l’acqua calda non si limita alla spesa per l’acquisto e la posa dell’impianto.
Bisogna infatti tenere conto anche della gestione, della
manutenzione e dello smaltimento. Se il vostro impianto utilizza energie fossili, non dimenticate
i costi esterni dell’energia (cioè i costi dei danni provocati dal consumo di energia) e il rincaro del costo
del combustibile. Una variante che sembra apparentemente più conveniente all’acquisto (per esempio uno
scalda acqua elettrico) si rivela spesso più costosa delle altre a medio termine. Il progettista degli impianti e
l’ conoscono bene i vari sistemi e sono in grado di consigliarvi

La distribuzione dell’acqua calda è influenzata dalla concezione dell’edificio: le tubazioni sono spesso
murate nelle pareti, la rubinetteria dipende dal tipo di apparecchi scelti per la cucina ed i servizi e la produzione dell’acqua calda è spesso abbinata al sistema di riscaldamento. Per questi motivi, è importante pianificare per tempo il risanamento della distribuzione dell’acqua calda, in modo da combinarlo al meglio con gli altri lavori. Scegliete prioritariamente soluzioni durevoli e rispettose dell’ambiente
Sostituzione della caldaia: approfittatene per centralizzare la produzione dell’acqua calda
La vostra caldaia sta per lasciarvi in asso e dovete sostituirla. Approfittatene per centralizzare il sistema di
produzione dell’acqua calda sanitaria e sbarazzarvi del vecchio scalda acqua elettrico o dello scalda acqua
diretto a gas. Questi apparecchi consumano molta energia e provocano costi di esercizio elevati.

Sostituzione delle tubazioni dell’impianto sanitario: approfittatene per verificare il buon funzionamento
della distribuzione di acqua calda Se le tubazioni sono difettose ed hanno delle perdite di acqua è il momento di sostituirle. Cogliete l’occasione per verificare il buon funzionamento della distribuzione
dell’acqua calda. Con il sistema esistente, è possibile ottenere un risparmio di acqua ed energia? Se la risposta è negativa, optate per un sistema centrale di produzione dell’acqua calda basato sulle energie rinnovabili.

Risanamento della cucina e dei servizi: scegliete impianti efficienti che consumano poca acqua
e poca energia La distribuzione dell’acqua calda non è più conforme alle vostre esigenze – per esempio, bisogna aspettare troppo tempo fino a che l’acqua calda giunga al rubinetto. La rubinetteria è obsoleta, i lavabo e la cucina hanno perso il loro splendore… In poche parole, bisogna cambiare tutto quanto. Scegliete delle apparecchiature moderne e parsimoniose a livello di consumo di acqua ed energia

Scegliete rubinetteria a basso consumo
• Installate soffioni per la doccia a basso consumo
che riducono del 50% il consumo di acqua e di energia ma garantiscono un elevato comfort
• Installate dei riduttori di flusso sui rubinetti di miscela
• Posate un miscelatore termostatico sulla doccia: è pratico e imposta immediatamente la temperatura
desiderata.
• Decalcificate tutti i rubinetti o acquistatene di nuovi. L’elemento terminale del rubinetto serve a mescolare
il getto d’acqua con un flusso di , in modo da ridurre il consumo mantenendo lo stesso effetto. Se questo elemento è ostruito dal calcare non può fare il lavoro.
• Su quasi tutti la rubinetteria è possibile posare un riduttore di flusso tra il rubinetto e l’elemento terminale. Per le stoviglie, utilizzate la lavastovglie Non fatevi rimorsi fuori posto: utilizzando la lavastoviglie consumerete meno acqua ed energia rispetto al lavaggio a mano nel lavello, a condizione naturalmente che la lavastoviglie sia piena. Usate prodotti di lavaggio senza fosfati.

Fate la doccia piuttosto che il bagno. La doccia richiede molto meno acqua calda rispetto al bagno: per fare un bagno caldo, sono necessari 100 litri di acqua calda a 60° C e 50 litri di acqua fredda:
Per la doccia sono sufficienti 50 litri di acqua a 40° C. In altre parole, per un bagno si consuma quasi quanto
per tre docce. Senza contare che una doccia costa pure molto meno.
Usate con giudizio l’acqua calda, ma evitate pure di sprecare l’acqua fredda
Se la valvola di immissione o di espulsione dell’acqua nel cassa di risciacquamento del WC è difettosa o calcificata e provoca una perdita costante di acqua, è necessario ripararla o sostituirla entro breve. Una cassa non stagna può provocare perdite fino a 50’000 litri di acqua in un anno, ciò che significa 150 Euro di
spese inutili per l’acqua. Fate installare una cassa di risciacquamento a doppio flusso e fate riparare immediatamente i rubinetti che gocciolano.

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Commenti ad oggi

  1. Scritto da Alessandro on domenica 2nd novembre

    Ma sono d’accordo sulle soluzioni che proponi, certo è difficile diffondere la giusta etica nella popolazione.

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